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03 ago 2014

Palestina. Cronologia II (1948-1966)

CRONOLOGIA DELLA PALESTINA II

(1948 al 1966)

1948
La proclamazione dello stato d’Israele è prevista per il mese di maggio, ma i gruppi armati israeliani muovono una violenta offensiva contro la popolazione palestinese con l’obbiettivo di realizzarne l’espulsione dalle loro terre.
Nasce l’esercito di liberazione della Palestina, composto da cinquemila volontari tra cui anche iracheni ed egiziani.
9 aprile - A Deir Yassin, sulla strada di Gerusalemme, un commando dell’Irgun, diretto da Begin, uccide 254 persone, in buona parte bambini e vecchi.
11 maggio - I residenti palestinesi di Lydda sono deportati a Ramallah. È la marcia della morte, con numerose vittime. Le deportazioni di massa e l’esodo proseguono a catena.
14 maggio - David Ben Gurion proclama, a Tel Aviv, la nascita dello stato d’Israele, riconosciuto immediatamente da Stati Uniti, URSS ed altri paesi. Gli israeliani controllano, non più il 56%, bensì, il 77% del territorio.
Gerusalemme viene divisa tra Israele e Giordania: la Città Vecchia con la parte est passa sotto il controllo della Giordania, la parte occidentale e quella meridionale sono sotto Israele.
150.000 palestinesi continuano a vivere in Israele, praticamente senza diritti e sottoposti a regime militare.
Nasce anche l’esercito di Israele "Tsahal", chiamato Forza di Difesa d’Israele (IDF), che incorpora tutte le organizzazioni sioniste paramilitari.
La Lega araba (Siria, Iraq, Egitto e Giordania) invade il nuovo stato il giorno stesso della sua nascita, ma sarà sconfitta.
15 luglio - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ordina ad arabi e israeliani, il cessate il fuoco.
17 settembre - Viene ucciso, a Gerusalemme, il conte Folke Bernadotte, inviato delleNazioni Unite per la trattativa di mediazione nel conflitto arabo-israeliano. Ventitre anni dopo, Baruch Nadel, che nel ’48 era capo del controspionaggio del gruppo "Stern", ammette di aver organizzato quell’attentato, allo scopo di far fallire il tentativo di mediazione dell’ONU.
11 dicembre - Le Nazioni Unite votano la risoluzione 194 che chiede il ritorno a casa, o un indennizzo, per i quasi 800.000 palestinesi espulsi dalle loro terre.
1949
11 Maggio - Israele, grazie alla risoluzione 273, diventa membro delle Nazioni Unite.
8 dicembre - L’ONU costituisce l’Ufficio di Soccorso e di Lavoro delle Nazioni Unite per i profughi di Palestina (UNRWA) e decreta l’internazionalizzazione
di Gerusalemme. Nel corso dell’anno, vengono rasi al suolo 387, su 475, cittadine e villaggi palestinesi nel territorio israeliano. Un milione di palestinesi, costretti ad abbandonare le loro terre, si riversano a Gaza, in Cisgiordania e Libano, nei campi profughi. Gli ebrei, in Palestina, sono già un milione.
1950
24 Aprile - Annessione della Cisgiordania da parte della Giordania, mentre l’Egitto prende il controllo della Striscia di Gaza. Israele promulga la "Legge del Ritorno" che consente ad ogni ebreo, con una semplice domanda di acquisire la nazionalità israeliana e di trasferirsi in Israele.
1953
Gli ebrei sono 1.500.000. Continua tensione al confine fra Israele e Giordania.
14 Ottobre - Il comandante Ariel Sharon guida un’azione militare contro il villaggio palestinese in Cisgiordania di Kibya che porterà all’uccisione di 53 abitanti.
1954
L’Egitto concede ai palestinesi un’ampia autonomia nel governo della Striscia di Gaza.
1956
26 luglio - Il neopresidente egiziano, Nasser, nazionalizza la Compagnia del canale di Suez (che fin dalla sua apertura, nel 1896, apparteneva a una compagnia anglo-francese) e proibisce il transito delle navi israeliane.
23 ottobre – Gran Bretagna, Francia ed Israele firmano gli accordi segreti di Sèvres contro l’Egitto.
29 ottobre/6 novembre - Truppe israeliane entrano via terra in Egitto, mentre paracadutisti franco-britannici tentano di occupare la zona del canale: è la cosiddetta "guerra di Suez". Durante la guerra di Suez reparti dell’esercito israeliano compiono numerosi massacri: a Qalqilyia (10/11 ottobre), a Kafr Qasem (19 ottobre e il 29 ottobre), a Khan Yunes e a Gaza viene ritrovata una fossa comune con 39 corpi, ma il sindaco denuncia la scomparsa di 700 persone.
24 dicembre - Le forze franco-britanniche lasciano l’Egitto (a causa della forte
reazione egiziana, delle minacce sovietiche e della condanna dell’ONU e degli USA), Israele lo farà solo nel marzo del ’57.
1959
Al-Fatah, che aveva cominciato ad organizzarsi clandestinamente a Gaza nel 1956, pubblica il primo numero del suo bollettino ufficiale "La nostra Palestina".
1964
28 maggio - Nasce a Gerusalemme l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), che viene accolta nella Lega Araba.
1965
1 ° gennaio - Il gruppo militare di Al-Fatah lancia la prima delle sue azioni contro Israele.
1966
13 novembre - Il più grave incidente dalla guerra del 1956. Israele attacca il villaggio palestinese di Al-Samua in Cisgiordania, a sud di Hebron. I morti sono 18, i feriti 50 e 125 case rase al suolo.
25 novembre - Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU adotta una risoluzione che condanna Israele per l’attacco di Al-Samua.