NASCITA DELLA BORGATA Al di là del mito (non sempre autentico) di luoghi vitali e maledetti, lo storico Luciano Villani ricostruisce la genesi delle periferie di Roma, nate perché Mussolini voleva centralizzare l'Italia... C’è stato un tempo, a dire il vero c’è ancora – dipende con chi si parla – in cui il termine borgata si associava automaticamente a Roma. Le borgate di Roma erano diventate come i mostri mitologici o, se vogliamo, come lo Yeti: tutti ne parlano ma nessuno lo ha visto. Borgate utilizzate per fare politica sulla pelle di chi ci abitava, oppure per farci trattati di sociologia più o meno seri, per scriverci libri, farci film. Insomma le borgate come karma di Roma, della città eterna, bella, piena di storia e d’arte. Eppure le borgate, e le baracche, per Roma sono state una dannazione. Lo sa bene chi ci ha vissuto, chi le ha subite. Ma come sono nate? Come si sono sviluppate? E come sono sparite? Se mai lo sono, nel se...