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06 ago 2014

Lettura consigliata: NOI SAREMO TUTTO.


NOI SAREMO TUTTO 
di Valerio Evangelisti Mondadori, 2004

È un bel romanzo storico. Un viaggio nella storia operaia degli Stati Uniti d’America, con le sue lotte, le sue divisoni e i suoi tradimenti, che si snoda a partire dai primi anni del novecento. Il libro prende il titolo proprio da uno slogan dell’Industrial Workers of the Word (IWW, il sindacato rivoluzionario americano) ed è ambientato nei porti americani delle due coste, in un periodo che va, all’incirca, dalla Comune di Seattle (1919) all’epoca del maccartismo del secondo dopoguerra, passando per grandi eventi come l’imponente sciopero generale di San Francisco e dei principali porti della West Coast, Seattle, Tacoma, Portland, San Pedro, San Diego, del 1934. Lo scontro tra il sindacalismo di classe (ILWU), forte sulle coste dell’ovest e i sindacati gialli (ILA) controllati dalla mafia è violentissimo. Grandi figure di sindacalisti come Harry Bridges e Carlo Tresca si contrappongono alle famiglie dei Gambino, dei Genovese e degli Anastasia che controllano tramite il sindacato, i porti e il racket delle estorsioni ai lavoratori.
Persone senza scrupoli, come il protagonista Eddy Florio, si arricchiscono sulla pelle dei lavoratori del porto, con una disumanità che non risparmia nessuno, neanche parenti e ancor meno le donne. La mafia detta legge, diventando il braccio armato del sindacalismo filo padronale, responsabile della morte o sparizione di un numero impressionante di persone: tra le 400 e le 700 solo a Brooklyn. Il romanzo si dipana veloce e accattivante, sullo sfondo di un’America terrorizzata da qualsiasi idea di socialismo, ma che non manca di allearsi con l’URSS nella seconda guerra mondiale, per poi tornare, terminato il conflitto bellico, con l’oscurantismo maccartista, all’epurazione dalla vita pubblica di chiunque fosse in odore di comunismo.
a cura dell'Info.Shop